QUERCIANELLIERE
Giario Risaliti pilota dell'aviazione in guerra

Giario Risaliti: nel suo zaino c’era il bastone di maresciallo

Con questo titolo lo ricordò Nivalco Provenzale su IL TIRRENO di venerdì 5 ottobre 1990. Ma chi era Giario Risaliti?

Giario Risaliti era nato a Livorno il 22 maggio 1907 in Via del Leone, n. 105 da Angiolo e Selika Guidi Rontani.

Aveva 19 anni, quando fu folgorato dalla passione dell’Aeronautica. Decise di arruolarsi volontario in qualità di allievo Sergente Pilota il 12 giugno 1926, forte del suo diploma professionale di Artefice specializzato costruttore navale.

Il padre non ne era molto convinto ed allora il nostro Giario tappezzò la casa dei bandi di concorso pubblicati dalla Gazzetta Ufficiale e così il padre si arrese.

Il 21 gennaio 1928 era già pilota militare con il grado di sergente. Ma non gli bastava, chiese e fu ammesso all’8° Corso di integrazione per sottufficiali piloti presso la Regia Accademia Aeronautica di Caserta, riuscendo quarto su sessantuno aspiranti il 15 novembre del 1932.

Fu nominato S. Tenente in S. P. E. (Servizio-Permanente-Effettivo) il 30 agosto 1934, Tenente il 2 marzo 1936 e  Capitano 16 marzo 1939.

Il 16 settembre 1935 si era sposato con la sig.na Anna Maria Rosini e il 24 luglio 1938 nacque il figlio Goffredo, (Dedo per gli amici), oggi,  persona assai conosciuta in città con i figli Alessandro ed Alberto.

Il Capitano Risaliti, nell’aprile 1937, ebbe un grave incidente aviatorio e fu dichiarato inabile al volo per quattro mesi. Il suo idrovolante s’infilò, in mare davanti a Marina di Pisa, a causa delle acque che fecero specchio accecandolo.

 Dopo aver superato la visita di controllo presso lo Studio medico legale dell’allora Regia Aeronautica, Risaliti cominciò a girare presso gli idroscali d’Italia: La Spezia, Cagliari, Taranto, Orbetello, Pola, ancora Taranto, Vigna di Valle, per passare ai terrestri nel 1948 all’aeroporto di Pisa San Giusto da dove, dopo la parentesi del comando dell’aeroporto di Firenze Peretola, fu posto in ausiliaria per raggiunti limiti di età.

Del capitano Risaliti c’è da ricordare che la notte del 10 Giugno 1940, quale comandante della 197° Squadriglia con il Ten. Luciano Nimis decollando da Elmas (Cagliari) alle ore 00. 4 .00 in una notte “illume”, fece il primo volo di guerra della Regia Aeronautica una ricognizione armata sulla base navale francese d’Ajaccio e periplo della Corsica. Successivamente, la notte del 6/6/1940 il nostro concittadino partecipò all’azione del 31° Stormo, bombardando a bassa quota la Baia di Biserta. Il 4 Settembre, dello stesso anno, durante una ricognizione, Risaliti avvistava a largo di Philippe-Ville (Algeria) una importante formazione navale nemica, composta da una portaerei con   altre varie grandi unità navali, attento all’importanza dell’evento, Giario rimaneva, nella zona, nonostante la inefficienza delle armi di bordo, circa due ore e trenta minuti a fare da radiofaro alle formazioni aeree da combattimento che, sopraggiunte in seguito alla sua chiamata, bombardarono le navi nemiche colpendole. L’azione fu citata nel Bollettino del 5 Settembre 1940.

 In occasione dell’armistizio del Settembre del 1943, la mattina del giorno 13  Risaliti fu copilota di uno dei due CANT Z 506 che decollarono dall’idroscalo di Pola per raggiungere un’altra base liberata dagli alleati. Durante il volo di trasferimento, ogni volta che in mar Adriatico l’equipaggio vedeva una barca di pescatori, ammarava e chiedeva notizie per sapere quali forze militari erano nelle vicinanze del paese corrispondente (tedesche o alleate), finché, avuta la certezza che a Taranto erano presenti gli americani e gli inglesi, i due Can Z vi ammararono definitivamente ed i componenti dell’equipaggio  si misero a disposizione delle Autorità Militari Nazionali.

Risaliti fu il primo comandante dell’idroscalo di Vigna di Valle dopo gli eventi bellici,  è riportato nel libro di Ovidio Ferrante, “L’aeronautica a Vigna di Valle-Grande Storia di un Piccolo Idroscalo”: “Il primo Comandante, al quale gli inglesi consegnano l’idroscalo, fu il Tenente Colonnello Pilota Giario Risaliti, un ufficiale toscano, valoroso combattente, che radunati gli uomini avviliti e sfiduciati rivolge loro un laconico ma espressivo messaggio ”Bene rimbocchiamoci le maniche”.

Alla base di Vigna di Valle c’era l’84 Gruppo designato, fin dai recenti tempi passati, al soccorso aereo e contemporaneamente al trasporto persone con le specifiche missioni di collegare quella base (quindi Roma) con altri idroscali. Genova (che allora era priva di aeroporto con pista di atterraggio), Taranto, Elmas (Cagliari). Per il servizio del trasporto aereo, l’allora Tenente Colonnello Risaliti trasportò, sui già citati Can Z 506, vari personaggi fra i quali il Re Umberto II, l’on. Pietro Nenni, il  Sen. Terracini, l’on. De Gasperi, il soprano Maria Callas e molti altri.

 

Numerosi sono gli encomi con relativi attestati e le decorazioni avute dall’ex sergente allievo pilota Risaliti prima fra tutte le medaglie d’argento al Valor militare, ma oltre a questa  ebbe 2 croci di guerra e la altrettanto importante medaglia di Lunga  Navigazione.

Durante la sua permanenza a Pisa Giario Risaliti consolidò ancora di più l’ultradecennale amicizia con il Generale Viviano Baronti, persona assai nota in città ed animato anch’esso dalla stessa passione per il volo, così come quella con il Generale livornese-doc Giovanpiero Pratesi, che sviluppò la sua carriera lontano dalla nostra città.

Ormai in pensione, come ricorda il dott. Renzo Pratesi, Risaliti non cessò di prestare la propria esperienza presso La Camera di Commercio di Livorno nella quale ebbe incarichi nelle Commissioni Consultive, con il compito d’analisi nella Sezione Comunicazioni e Trasporti. Risaliti fu anche vicepresidente dell’Aero Club di Livorno che, con i Comm. Bedarida, Alberto Cipriani, e Viviano Baronti organizzarono numerosi aero raduni sul campo di San Giusto

Questa la vita di un vero livornese,partito da casa nei tempi in cui dai più erano considerati pazzi coloro che volevano emulare Icaro, ma che con la loro passione hanno contribuito allo sviluppo della nostra Aeronautica Militare.