QUERCIANELLIERE

Difficoltà per l'attivazione dei codici segreti sulla tessera sanitaria dei disabili

Il quotidiano livornese IL TIRRENO ha pubblicato il 23 settembre 2011 la lettera della lettrice utente ASL di Livorno, Signora Sandra Turini, sul disservizio riguardo all'attivazione del PIN della tessera sanitaria dei suoi genitori di cui uno è invalido. Segue lettera indirizzata al Presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e all'Ufficio Relazioni Pubblico della Unità Sanitaria Locale 6 della Toscana:

buonasera, mi chiamo Sandra Turini, e sono un utente della Asl di Livorno, abito nella frazione di Quercianella,in questi giorni mi sono recata allo sportello preposto all'attivazione delle nuove tessere sanitarie, e all'ufficio addetto ho trovato un signore degno del suo compito che mi ha spiegato  tutto ciò che si può e si deve fare per facilitare il rapporto medico-laboratori-ospedale e cartelle cliniche, tutto bene fin quì, ma citerei <cose fatte all'italiana> ecco la pecca: non mi è stato possibile attivare la tessera dei miei genitori, (ottantenni) di quì una serie di domande.
1) mio padre è un portatore di handicap, dovuto ad un ictus, in carrozzina
2) mia madre certamente si sposta mal volentieri per andare ad attivare la tessera si abita a Quercianella
considerazioni: sono io che mi occupo di loro e quindi la parola PRIVACY per me non esiste, sono io la loro garante.
come pensate che debbono fare le famiglie ditutte quelle persone che sono malate allettate con tipologie varie, e demenzialità in corso o handicap dalla nascita, AD ATTIVARE LA TESSERA che serve sopratutto ai medici di famiglia per comunicare con il resto dell'ASL
non sarebbe stato tutto più semplice se la tessera sanitaria fosse stata poi seguitasempre via posta, dalla busta contenente il codice PIN, sistema adottato da tutte le banche, e poi cavolo.... un pò di elasticità e semplicità mentale per semplificare alle famiglie che già sono oberate dall'impegno con i propri familiari malati. non sarebbe stato semplice se un familiare potesse fare tutto ciò? e poi credete che questi malati possono andare via Internet a consultare i propri esami ect...quì la parola Privacy  è proprio non indicativa, tutti potranno consultare i lroro esami in famiglia ma non i malati.
E ora non ultima la comunicazione con i CUP, ora che si prendevano gli appuntamenti in Farmacia senza doversi recare in città, AVETE TOLTO IL SERVIZIO BRAVI COMPLIMENTI. così nuovamente le persone che abitano nelle frazioni sono di nuovo disgraziate
e pensare quanti soldi si spendono per i politici sopratutto per la loro assistenza medica

Il Presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, nello stesso giorno di pubblicazione della lettera di cui sopra sul quotidiano livornese IL TIRRENO, risponde all'utente Signora Sandra Turini:

Gent. Sig.ra Turini,
 la ringrazio per la sua lettera. Di seguito può leggere una nota dell'ufficio competente che prospetta anche la possibilità di attivazione della Carta a domicilio per gravi motivi di salute.
 
Con i migliori saluti
 
Enrico Rossi
 Presidente Regione Toscana
 
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La carta sanitaria rilasciata a tutti i cittadini della Regione Toscana è una Carta Nazionale dei Servizi (CNS) e pertanto, ai sensi dell'articolo 64 del Codice dell'Amministrazione Digitale consultabile qui , costituisce strumento per l'accesso ai servizi erogati in rete dalle pubbliche amministrazioni per i quali sia necessaria l'autenticazione informatica. 
 
La normativa nazionale (decreto legge 9.12.2004 punto 4.1.6 ‘Attività di rilascio’), richiede la verifica dell’identità del titolare della CNS. La Regione Toscana, in conformità con la Regione Lombardia, ha seguito le indicazioni contenute in tale normativa e quindi, per l’attivazione della componente CNS della TS-CNS sul territorio regionale, è necessario 
provvedere al riconoscimento dei destinatari e rilasciare loro i codici personali PIN e PUK. 
 
Non è prevista l’attivazione della CNS attraverso delega.
 Unica eccezione a tale norma è rappresentata dai seguenti casi:
 • Minori
 • Maggiorenni sottoposti a tutela
 
Inoltre in Toscana, per chi non ha la possibilità di recarsi presso lo sportello per effettuare le operazioni sulla propria carta per gravi motivi di salute, è prevista la possibilità di richiedere un servizio a domicilio. 
 
L'Azienda USL valuta la reale sussistenza del grave motivo di salute, facendo riferimento anche a situazioni di invalidità già accertate o ad eventuali percorsi assistenziali già in essere a favore del richiedente. Nella ipotesi di riconoscimento del bisogno, l'Azienda USL svolge il servizio a domicilio, mediante l'ausilio di postazioni mobili.
 
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